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De Fabiani sfiora il colpaccio, brava la Ganz
sabato 5 gennaio 2019

Francesco De Fabiani (foto Elvis)
Francesco De Fabiani (foto Elvis)

Francesco De Fabiani non alza le braccia al traguardo, né sorride. Nella volata finale in Val di Fiemme, davanti a un pubblico impazzito per la sua cavalcata, Johannes Klaebo lo ha appena beffato privandolo del primo trionfo in carriera. Ma questa è l'unica brutta notizia di un'altra grande giornata per l'azzurro, che conferma non solo di essere in grande condizione, ma di essere entrato tra i big del fondo mondiale.
Alla vigilia lo aveva detto: la mass start è il format che preferisce, la tecnica classica quella in cui si trova più a suo agio, gareggiare in Val di Fiemme lo esaltava, soprattutto in un momento così. C'erano tutti gli ingredienti per una grande gara e De Fabiani ha mantenuto le promesse. È sempre stato nel gruppo di testa e quando Andrey Sobkarev si è lanciato all'attacco intorno ai dieci chilometri è stato il primo a rispondere. Nel giro conclusivo, il 25enne dell'Esercito si è messo in coda al gruppo di testa, in settima posizione, poi sulla salitella ha cominciato la sua scalata e ha provato l'attacco finale all'ultimo chilometro, ma nel rettilineo che portava al traguardo Klaebo ha fatto valere le proprie qualità di velocista e ha piazzato la zampata decisiva. Ha beffato Pellegrino nell'ultima sprint in Val Müstair, ha fatto altrettanto qui con De Fabiani. Completa il podio il leader di Coppa del mondo, Alexander Bolshunov, che però vede assottigliarsi il vantaggio su Klaebo (562 punti contro 530).
Per quanto riguarda gli altri azzurri, ha chiuso in zona punti Dietmar Noeckler, ventottesimo con meno di due minuti di ritardo da Klaebo, fuori dai trenta Giandomenico Salvadori e Stefano Gardener. Il secondo podio stagionale proietta De Fabiani al quarto posto del Tour de Ski: l'azzurro, quinto in partenza dopo il ritiro del norvegese Skar, ha scavalcato anche l'altro norvegese Krueger, arrivato con un distacco di oltre trenta secondi. Nella classifica di Coppa del mondo resta ottavo salendo a 320 punti, mentre nella graduatoria delle prove distance balza in quinta posizione, a 224 punti, soli 66 meno della coppia di testa Bolshunov-Sundby. Domenica 6 gennaio la Final Climb che chiuderà il Tour de Ski non è adatta alle sue caratteristiche, ma l'azzurrro proverà comunque a difendersi.


LA SFIDA FEMMINILE

È rimasta nel gruppetto delle inseguitrici a lungo, in lotta per un piazzamento nella top ten, ma anche il quindicesimo posto è più che soddisfacente per Caterina Ganz, 23enne atleta delle Fiamme Gialle che in Val di Fiemme, nella mass start di 10 km in tecnica classica, ottiene il suo miglior risultato in carriera in Coppa del mondo. L'azzurra chiude con un ritardo di 1'52" dalla vincitrice e dimostra di essere arrivata in ottima condizione a questo Tour de Ski, dove sta migliorando gara dopo gara. Ha stretto i denti l'altra azzurra in gara, Sara Pellegrini, ha chiuso al trentesimo posto.
Raggante la moenese al termine della prima prova: "Una bella performance sulla pista di casa, la più dura che io conosca. Ho fatto tantissima fatica, ma quando sono riuscita a riprendere il gruppo davanti e a tenere i loro ritmi, è stata una grande carica per me, ho cercato di finire la gara nel miglior modo possibile e andare a tutta fino alla fine. Nella Final Climb andrò di nuovo a tutta su per il Cermis davanti al pubblico di casa, non voglio farmi grande aspettative, do tutto quello che posso e che ho e poi si vedrà".

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