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Il Tour de Ski arriva in Val di Fiemme
venerdì 4 gennaio 2019

“The time has come” – the Walrus said – recitava un poemetto del britannico Lewis Carroll. Anche la quinta delle sette tappe previste è andata in archivio ed ora ci si può concentrare sull’epico finale del Tour de Ski 2019, ancora una volta e come sempre in Val di Fiemme. Questa volta sarà un ‘ritorno’ in Italia dopo la partenza da Dobbiaco e i passaggi in terra elvetica e tedesca, affrontando le tradizionali Mass Start in tecnica classica di 10 km per le donne (ore 14) e di 15 km per gli uomini (ore 15.10) nella giornata di domani 5 gennaio, e la Final Climb direzione Alpe Cermis, di 9 km in tecnica libera domenica 6 gennaio (ore 13 pursuit femminile, ore 14.45 pursuit maschile): 3.5 km tutti in salita e punte che sfiorano il 30% di pendenza, con una media del 12% e un dislivello di 420 metri. Gli occhi “azzurri” sono tutti puntati sul nostro Francesco De Fabiani: “Domani punterò al podio (e sorride, forse intendeva …vittoria)”, alla ricerca di un piazzamento finale nei dieci, per sua stessa ammissione, ma visti gli ultimi risultati in terra germanica con un secondo ed un sesto posto sognare è lecito, anche fra i cinque assoluti. Domenica sarà invece un terno al lotto, e chi avrà consumato meno energie nel corso di queste tappe ravvicinate potrà avere la meglio. De Fabiani è sesto, anche se il 5° Krueger ha dato forfait, e per rivivere i fasti di Giorgio Di Centa (3° nel 2008) dovrà compiere un’impresa, ma la condizione fisica è più che buona e l’affinità con la pista del Centro del Fondo di Lago di Tesero ottima. Recuperare posizioni non sarà tuttavia facile visti gli avversari, visto anche l’ottimo russo Bolshunov, terzo. Il fenomeno Johannes Høsflot Klæbo, dato in odore di ritiro sin da inizio Tour ma convinto dalle ‘circostanze’ (vittorie) a proseguire, è ora più agguerrito che mai a conquistare un successo che manca in un già eccezionale palmarès, con tre ori olimpici a soli 22 anni. Ustiugov, avversario numero uno del giovane norvegese all’esordio sulla Final Climb, il Cermis l’ha dominato nel 2017 e attualmente è secondo a 5”. Senza sottovalutare i vari Sundby e Cologna, vista l’esperienza e il palmarès accumulato sul Cermis.
Per quanto riguarda la contesa al femminile, potrebbe essere finalmente giunta l’ora di Ingvild Oestberg, i cui sogni di gloria sono stati spazzati via nel corso degli anni prima da Johaug (assente) e poi da Weng (in ritardo di condizione). Le avversarie? Nepryaeva, seconda, mentre Diggins, Belorukova e Parmakoski si giocheranno un piazzamento a podio. Tra le italiane Caterina Ganz è ventottesima, Sara Pellegrini trentunesima.
La tappa di domani fornirà i distacchi con i quali gli atleti dovranno partire affrontando la Final Climb sulla pista Olimpia III, con la truppa attualmente comandata da Klaebo su Ustiugov, pressoché appaiati, mentre la terza posizione di Alexander Bolshunov è ben salda anche se ad oltre un minuto dai primi. 2 minuti e 11 secondi il distacco di Francesco De Fabiani, ma alla Mass Start il valdostano potrà rosicchiare secondi preziosi. Il primierotto Giandomenico Salvadori è 33° a 4 minuti e 12 secondi, Dietmar Noeckler 35° a 4 minuti e 17 secondi, Stefano Gardener 37° a 4 minuti e 48 secondi. Per quanto riguarda la classifica femminile, Natalia Nepryaeva segue Ingvild Oestberg a oltre 35 secondi, la Diggins a 1 minuto e 22 secondi e le altre più staccate, mentre quest’anno ad Heidi Weng spetta il ruolo di ‘mina vagante’, a 3 minuti e 15 secondi dalla connazionale Oestberg. Parziali provvisori, da confermare o stravolgere alla Mass Start, quel che è certo è che si prospetta un finale entusiasmante del tredicesimo Tour de Ski, più che mai ricco di incognite, dall’esordio di Klaebo, alla possibilità di una rimonta dei mostri sacri Cologna e Sundby, o all’esperienza di Ustiugov a prevalere sulla gioventù di Klaebo che in questa stagione lo sta facendo incappare in qualche errore, anche se sempre accompagnato dalle consuete performance da urlo, senza dimenticare il poderoso Bolshunov. Più delineato lo scenario femminile, Oestberg ha la strada spianata, ma molto dipenderà dalla giornata di domani, anche se gli svantaggi sono ‘facilmente’ recuperabili sul Cermis, soprattutto una volta finita la “benzina” di chi precede. La competizione per eccellenza dello sci di fondo e dello sport mondiale è ai nastri di partenza, da seguire a bordo pista tra Lago di Tesero e l’Alpe Cermis o seduti sul proprio divano di casa in diretta sui canali Eurosport e Rai Sport.

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